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La biblioteca perduta di Nag Hammadi: appuntamento giovedì 20 maggio in Gambini per la rassegna nazionale Libri Salvati

Biblioteca Quarantotti Gambini assieme al Patto di Trieste per la Lettura partecipa all’iniziativa nazionale Libri salvati lanciata da AIB-Associazione Italiana Biblioteche in collaborazione con AIPH – Associazione italiana di Public History nella ricorrenza del Bücherverbrennungen, i roghi di libri avvenuti la notte del 10 maggio 1933 al culmine di una campagna per la pulizia della cultura tedesca mediante il fuoco.

L’appuntamento è per giovedì 20 maggio alle 17.30 con Claudia Giordani, coordinatrice della biblioteca di san Giacomo, che terrà una conferenza dal titolo Voci dal deserto. La biblioteca perduta di Nag Hammadi.

Nel 1945, grazie a una scoperta casuale, il deserto egiziano ha restituito una vera e propria biblioteca di testi apocrifi cristiani. Tredici manoscritti su papiro nascosti in giare presso la località di Nag Hammadi ci hanno tramandato oltre 50 testi, per la maggior parte appartenenti a correnti gnostiche cristiane dei primi secoli. Tra gli scritti più noti, il Vangelo di Tomaso, il Vangelo di Filippo, l’Apocrifo di Giovanni.

Chi li ha salvati? Chi erano i loro lettori? Una tra le ipotesi storicamente più accreditate attribuisce l’occultamento dei papiri ai monaci di un vicino monastero cenobita. Era il tempo in cui, a seguito della definizione del canone scritturale ad opera del vescovo di Alessandria e del successivo editto imperiale di Tessalonica del 380 d.C., i cristiani non ortodossi erano perseguitati alla stregua dei pagani ed i loro testi destinati alla distruzione.

L’evento, gratuito e rivolto ad adulti, si svolgerà in presenza alla Biblioteca Gambini in via delle Lodole 6, nel rispetto dei protocolli anti Covid19 e pertanto a numero chiuso (max 20 persone) su prenotazione da effettuarsi telefonando allo 040 675 4766 durante l’orario di apertura o scrivendo a bibliocom@comune.trieste.it.