Attività

Fin da Piccoli


Dal 4 al 6 settembre 2015 si tiene a Trieste il primo Festival nazionale Fin da Piccoli, organizzato da Comune di Trieste, Centro per la Salute del Bambino Onlus (CSB) e Gruppo Nazionale Nidi Infanzia (GNNI) con la collaborazione dell’Università di Trieste e della Scuola Superiore di Studi Avanzati (SISSA).
L’iniziativa si articola in incontri con esperti, dialoghi tra protagonisti, laboratori, plenarie e momenti di spettacolo ed è rivolta agli operatori dei settori educativi, socio-sanitari e culturali, ai genitori e ai loro bambini. Sono previsti incontri e dialoghi sui primi tre anni di vita, in particolare su servizi educativi, genitorialità e buone pratiche (lettura, musica e gioco – che possono, se attuate sin dai primi anni e con continuità, influenzare positivamente lo sviluppo dei bambini e la relazione genitoriale.
Per saperne di più:
http://www.csbonlus.org/festival-fin-da-piccoli/
Scarica il programma [pdf]
Infopoint:
Ufficio Relazioni con il Pubblico
via della Procureria 2A
tel. 0406754850, fax 0406756060
mercoledì 2/9: 9.30-12.30/14.30-17.00
giovedì 3/9 e venerdì 4/9: 9.30-12.30
All’interno del Festival, il Servizio Biblioteche Civiche – Biblioteca Quarantotti Gambini organizza un appuntamento con le Ambasciatrici di Nati per Leggere – Punto Lettura Nido il Nuovo Guscio – Via delle Monache 3 (Colle di San Giusto)
dalle 17.00 alle 18.00

LETTURE PICCINE. Edizione speciale Fin da Piccoli
Un’ora di letture per bambini da 0 a 6 anni e famiglie in piccoli gruppi d’ascolto omogenei per età.
Dalle 18.00 alle 19.00
seguirà il laboratorio per bambini (da 30 mesi) e famiglie:
PENSARE CONFONDE LE IDEE
a cura di Marnie Campagnaro, 18
Cosa significa veramente pensare? Riflettendo ad esempio sulla vita di ogni giorno dei nostri bambini e delle nostre bambine, quando viene loro realmente offerta la possibilità di esercitare autonomamente l’attività del pensiero, intendendo con questa accezione anche il suo divagare?
Perché talvolta, come ci ricorda Bruno Munari, pensare confonde le idee?
La mutevolezza e l’inafferrabilità della dimensione umana richiede la necessità di coltivare in famiglia e negli ambienti educativi il ruolo irrinunciabile del pensare per immagini, analogico, simbolico, che si nutre di associazioni, di metafore, di girotondi impertinenti. Durante il laboratorio
si giocherà con libri, segni e oggetti per costruire mappe impertinenti di sé e della propria famiglia: ritratti originali che molto possono raccontare della relazione con i propri figli.
Marnie Campagnaro
è docente di Teoria e Storia della Letteratura per l’infanzia e della Biblioteca e dottore di ricerca in Scienze Pedagogiche dell’Università di Padova. È membro del Gruppo di Ricerca sulla Letteratura per l’infanzia dello stesso ateneo e della International Research Society for Children’s literature. Cura progetti culturali dedicati all’educazione alla lettura e alla visual literacy con ricerche qualitative sul campo.